Caffeina: serve per dimagrire? - BLOG - MEDieta

Blog dedicato alla promozione di uno stile di vita salutare
Blog dedicato alla promozione di uno stile di vita salutare
Vai ai contenuti

Caffeina: serve per dimagrire?

MEDieta
Pubblicato da in Proprietà degli alimenti ·
Tags: #caffeina#termogenico#dimagrire
La caffeinà è un alcaloide con attività psicostimolante, presente in varie piante, e consumato solitamente sotto forma di infusi (tè, caffè, mate etc) soprattutto a scopo ricreativo.
L'uomo ne fa uso da secoli ed è una delle poche sostanze psicoattive socialmente accettate e, probabilmente per questo, estremamente diffuse in tutto il mondo.

Ultimamente la caffeina rappresenta un componente dietetico fisso, assieme ad altre molecole (come capsaicina, acido pantotenico, L-carnitina etc che approfondiremo in altri articoli) dei cosiddetti prodotti "termogenici" usati a scopo dimagrante e/o anoressizzante (in parole povere dovrebbero agire su due fronti: mediante l'aumento del dispendio energetico favorendo l'ossidazione degli acidi grassi e mediante una riduzione del senso di fame)

Come agisce la caffeina?

Nello specifico la caffeina agirebbe su queste diverse vie metaboliche con :

  • stimolo della glicolisi mediante azione sui recettori della rianodina
  • stimolo della lipolisi (con consumo delle riserve di grasso)
  • aumento della concentrazione/attenzione

Ed effettivamente, secondo vari studi condotti a partire dagli anni '80  sembra che la caffeina possa essere un aiuto nel contesto di una strategia dietetica finalizzata al dimagrimento



Non stupisce, quindi, che in commercio vi siano numerosi prodotti dietetici a base di caffeina che promettono miracoli (sia per il dimagrimento che per l'aumento delle prestazioni: come gli energy drink che, tra l'altro, possono creare dipendenza)

Tuttavia, secondo altri studi, sembra che dopo l'effetto iniziale vi sia una desensibilizzazione dell'organismo alla caffeina con perdita del suo effetto termogenico, cosa che, nell'approccio a lungo termine sul controllo del peso la renderebbe fallimentare

Troppa caffeina può far male

Quindi, anche se molti studi concordano con l'aumento, seppur modesto e non a lungo termine, della spesa energetica indotta dai termogenici a base di caffeina, dobbiamo ricordarci che la caffeina ad alte dosi, così come tutte le altre sostanze (sempre presenti nei prodotti termogenici) non è priva di effetti collaterali (irritabilità, agitazione, tremori, insonnia, mal di testa, disturbi gastrointestinali, palpitazioni e aritmie) e non è esente da interazioni, anche pericolose, con farmaci assunti per altre patologie (efedrina e pseudoefedrina, antidepressivi, antipsicotici, chinoloni, contraccettivi orali e altri che sfruttano le stesse vie metaboliche della caffeina) tanto che in letteratura sono riportati diversi casi di eventi avversi cardiovascolari e cerebrovascolari per interazione con farmaci contenenti alcaloidi dell'efedra



Già la dose di caffeina equivalente a  5 tazzine di caffè espresso può portare a una sintomatologia di un certo rilievo (condizione, caratterizzata da nervosismo, tachicardia e tremori, chiamata caffeinismo o sindrome da abuso di caffeina)
Ci sono anche casi di avvelenamento mortale da caffeina (un ragazzo inglese è morto, probabilmente a seguito di aritmia cardiaca, dopo aver ingerito 50 g di polvere di caffeina)
Non sembrano, invece, esservi effetti nocivi sul fegato (anzi, secondo alcuni studi, la caffeina riducerebbe il rischio di fibrosi epatica nei pazienti con patologie epatiche croniche)

Ma quanta caffeina contengono i prodotti di uso comune?
1 tazzina di espresso: 80 mg
1 lattina di energy drink (Red Bull o simili) (250 ml): 80 mg
1 tazza di tè: 60 mg (variabile a seconda del tè)
1 tazza di caffè solubile: 57 mg
1 lattina di Coca-Cola (330 ml): 35 mg

Una capsula di prodotto termogenico può contenerne anche 300 mg (l'equivalente di quasi 4 tazzine di caffè espresso! Pericolosamente vicina al limite, seppur arbitrario, delle 5 tazzine necessarie a scatenare la sintomatologia di abuso o caffeinismo ) e, considerando che ci sono stati casi di pazienti ospedalizzati dopo aver assunto  2 grammi di caffeina (equivalente a poco più di 6 capsule da 300 mg di termogenico) direi che non c'è troppo da scherzare con quest'alcaloide. Comunque sia la DL50 (dose letale per il 50% dei soggetti esposti) della caffeina è stimata essere intorno ai 200 mg/kg di peso corporeo, quindi l'equivalente di 100 tazzine per un maschio adulto e sano, e si può, quindi, desumere che anche se il raggiungimento della dose letale di caffeina è eccezionalmente difficile col consumo di un normale caffè, molto più semplice è raggiungere tale dose mediante l'uso di pillole a base di caffeina (quindi, attenzione!)

Conclusioni

In conclusione sfruttare l'effetto termogenico della caffeina può rappresentare un piccolo aiuto per dimagrire ma solo per periodi di tempo limitati e sotto stretto controllo da parte del proprio medico di fiducia (infatti anche se l'uso a lungo termine porta a una diminuzione dell'efficacia dell'effetto termogenico aumentano i rischi di sovradosaggio e interazione farmacologica)  

Bibliografia:
Interazioni tra farmaci: La caffeina - Alessandro Nobili e Silvio Garattini Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” - Milano

Caffeine use in sports, pharmacokinetics in man, and cellular mechanisms of action. Magkos F ,  Kavouras SA Critical Reviews in Food Science and Nutrition [01 Jan 2005, 45(7-8):535-562]

The effect of caffeine ingestion on physical performance after prolonged exercise. Falk B 1 ,  Burstein R ,  Ashkenazi I ,  Spilberg O ,  Alter J ,  Zylber-Katz E ,  Rubinstein A ,  Bashan N ,  Shapiro Y European Journal of Applied Physiology and Occupational Physiology

Association of Coffee and Caffeine Consumption With Fatty Liver Disease, Nonalcoholic Steatohepatitis, and Degree of Hepatic Fibrosis Jeffrey W. Molloy,1Christopher J. Calcagno,2Christopher D. Williams,1Frances J. Jones,1Dawn M. Torres,3and Stephen A. Harrison



Copyright MEDieta.it 2010
info@medieta.it
Privacy Policy
Torna ai contenuti