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I benefici del tè verde

MEDieta
Pubblicato da in Proprietà degli alimenti ·
Tags: #tèverde#prevenzione#dimagrire
Il tè verde è una delle bevande più consumate al mondo, in oriente per tradizione, mentre in occidente si è visto un picco nel suo consumo, specie negli ultimi anni, in risposta alla martellante campagna mediatica che ne pubblicizza le proprietà benefiche date dall’alto contenuto di polifenoli che hanno notoriamente azione antiossidante (nel tè verde rappresentano circa il 30% del peso secco e sono rappresentati soprattutto dalla catechina epigallocatechina-3-gallato)
 
Si legge tanto, quindi, delle proprietà benefiche del tè verde: ma quanto c'è di vero? Esistono studi scientifici che validano queste ipotesi? In realtà, negli anni, ne sono stati condotti moltissimi tant’è che nel 2010 il Chinese Medicine Journal ha cercato di semplificare la cosa pubblicando una review redatta analizzando i principali studi sulle proprietà del tè verde condotti dal 1975 al 2009 (i 105 articoli esaminati, provengono da database come come Pubmed, EMBASE, AMED, CJ database)

 
 
In cosa consiste la funzione antiossidante dei polifenoli contenuti nel tè verde?
 
Studi su modelli animali hanno dimostrato che le catechine del tè verde, mediante la loro azione antiossidante, riducono lo stress ossidativo e potrebbero quindi giocare un ruolo nella prevenzione di alcune malattie degenerative come alcune demenze come la malattia di Alzheimer e il morbo di Parkinson e altre condizioni come:

-      Diabete mellito

 
 
-      Obesità (può essere impiegato anche in strategie di dimagrimento grazie alla sua azione termogenica)

 
 
-      Osteoporosi

 
 
-      Cataratta

 
 
-      Calcoli renali

 
 
-      Fibrosi epatica

 
 
Inoltre è stata dimostrata un’attività antiproliferativa nei confronti di alcuni tumori (come l’epatocarcinoma, un tumore maligno del fegato, il carcinoma mammario , il carcinoma del colon etc)

 
 
“Quindi cura il cancro?”
 
ASSOLUTAMENTE NO: il cancro si può curare solo con le moderne terapie medico-chirurgiche e di certo un componente dietetico, per quanto biologicamente interessante, non può influenzare la storia di una malattia così importante ma può avere un ruolo, altrettanto importante (se non di più) nella PREVENZIONE.
 
Sembra infatti che chi consuma giornalmente tè verde (non eccessivamente caldo altrimenti potrebbe esporre, paradossalmente, al rischio di sviluppo di tumori della mucosa orale e dell’esofago, in quanto pare che il danno da calore sia un fattore iniziante e promovente)  abbia un’incidenza minore di tumore alla mammella, ovaio, colon-retto, prostata.
 
Sulla base di studi su cavie di laboratorio sembra che esista anche un effetto preventivo anche nei confronti del tumore del polmone ma, almeno per adesso, gli studi sull’uomo non hanno confermato questa ipotesi.
 
 
 
ATTENZIONE ALL’ELEVATO CONSUMO
 
Consumare due tazzine di tè verde al giorno non comporta particolari rischi, ma se si esagera (e questo succede specialmente con gli integratori termogenici a base di tè verde, coi quali è fin troppo facile sforare le dosi) possono esserci effetti avversi:
 
 
 
-      Tossicità epatica (ad alte dosi le catechine sono epatotossiche) e pancreatica
 
 
-      Sviluppo di Gozzo
 
 
-      Il tè verde può contenere tracce di alluminio che, se si accumula nell’organismo (e questo avviene specie nei pazienti con malattia renale cronica), può portare allo sviluppo di malattie neurologiche
 
 
-      Le catechine del tè verde possono diminuire l’assorbimento intestinale di ferro
 
 
-      Induce l’espressione di alcune isoforme del Citocromo P450 (enzima epatico che metabolizza diversi farmaci) quindi esiste il rischio di avere una concentrazione plasmatica del farmaco alterata, diversa da quella che ci si aspetterebbe (col fallimento della terapia o addirittura effetti tossici, quindi consultate sempre il vostro medico se seguite qualche terapia farmacologica specifica)
 
 
Inoltre il contenuto di caffeina porta a sconsigliarne l’ampio utilizzo (più di due tazze di tè, non solo verde, al giorno)  in:

 
 
-      Donne incinte o che allattano

 
 
-      Pazienti cardiopatici (per l’aumento del ritmo cardiaco)

 
 
-      Pazienti che assumono diuretici (la caffeina ha effetto diuretico intrinseco che andrebbe a sommarsi a quello della terapia in atto)

 
 
Ovviamente un articolo che tratta così tanti argomenti verrà poi integrato da approfondimenti per ogni specifico paragrafo, la cosa interessante è che, ancora una volta, gli studi dimostrano come sostanze naturali, come appunto il tè verde, abbiano dei veri e propri effetti farmacologici comprese interazioni con altri composti ed effetti avversi ad alti dosaggi.

 
 
Bibliografia
Beneficial effects of green tea: a literature review (Sabu M Chacko, Priya T Thambi, Ramadasan Kuttan, Ikuo Nishigaki) NPO International laboratory of biochemistry
 



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